Prima parcella

Vigna
I
Valtellina
La vigna in Valtellina si estende per circa 2 ettari sui tipici terrazzamenti valtellinesi, sostenuti da muri a secco.
Nel 2009 abbiamo collegato i terrazzamenti con un accesso carrabile e iniziato il rinnovamento del vigneto passando da un vecchio impianto a ritocchino (filari verticali) a filari a giropoggio (orizzontali), allevati a gujot. Questo sesto d’impianto riduce in parte la densità delle viti, ma permette una parziale meccanizzazione dei lavori in vigna; soprattutto però, migliora lo sfruttamento delle precipitazioni, contenendo l’acqua sui ripidi pendii e riducendo l’erosione.

- circa 2 hasui terrazzamenti valtellinesi, sostenuti da muri a secco
- 2009da ritocchino a giropoggio
- 1000 mPoschiavo, maggio 2024
Circa l’80 per cento del vigneto è Nebbiolo, nel restante 20% troviamo dei vitigni resistenti (PIWI): Divico, Johanniter e Divona.

Non abbiamo mai fatto uso di erbicida e la vigna è trattata secondo i criteri biologici. Rame e zolfo stanno alla base dei trattamenti, cercando di ridurre al minimo la quantità di rame, metallo pesante.
Carbonaia
Terra preta
Nella carbonaia dietro casa vengono bruciati resti vegetali come legna secca o altro per produrre il carbone che utilizziamo per arricchire il terreno della vigna. Il carbone “attivato”, ossia impregnato con letame e composto, permette di meglio trattenere acqua ed elementi nutritivi e fa sì che questi siano quindi a disposizione delle radici della vite. Un’altra proprietà del carbone, sempre grazie alla sua struttura porosa, è quella di proteggere il suolo dal compattarsi troppo.
Il vino: TerrapretaBiodiversità
Nei terrazzamenti più discosti, piccoli o impervi abbiamo piantato degli ulivi. Altri arbusti, piante aromatiche, rose e piante da frutta quali fichi, ciliegi, glicini e altro trovano il loro spazio in vigna arricchendo la biodiversità del sistema e rendendolo più resiliente. I filari sono inerbati in parte in maniera spontanea ed in parte con delle sementi e ci si trova un po’ di tutto: fabaceae, geraniaceae, plantaginaceae, lamiaceae…



Galleria
Un anno in vigna

II
Poschiavo
Nel maggio del 2024 abbiamo piantato due nuovi vigneti a Poschiavo.
Gli unici in tutto il cantone a raggiungere una quota di 1000 metri di altitudine. Infatti, il regolamento non permette (ancora) vigneti di una superficie superiore a 400 m² oltre i 600 m di altitudine. Per i nostri abbiamo ottenuto il permesso dal commissariato viticolo cantonale, che ha ritenuto le parcelle di Poschiavo idonee ad ospitare vigna.
Scala altimetrica da 0 a 1000 metri: oltre i 600 metri il regolamento non permette vigneti di una superficie superiore a 400 m²; i vigneti di Poschiavo sono a 1000 metri.
Nella prima parcella troviamo il vitigno bianco Sauvignon Soyhères, mentre nella seconda troviamo del Solaris (anche lui bianco).
Seconda parcella
Solaris
Questi due vitigni, oltre ad essere resistenti (Piwi) sono anche molto precoci.
La CantinaL’autunno a 1000 metri arriva presto e l’uva dovrà già essere al sicuro in cantina.





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